In linea con il nostro PTOF (in revisione), l'offerta formativa del corrente anno scolastico prende spunto dal seguente tema annuale:

IO CI TENGO

“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. (…) 

Come hanno detto i Vescovi del Sud Africa i talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato dagli umani sulla creazione di Dio.  Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità. Oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, per ascoltare tanto il grido della Terra quanto il grido dei poveri.” Le parole di Papa Francesco, tratte dall’enciclica Laudato Sì, ci hanno ispirato e aiutato a riflettere sul fatto che tutto ciò che ci circonda è servito a Dio per comunicarci il suo amore. Per questo non possiamo sprecarlo o rovinarlo, ma siamo chiamati a custodirlo e preservarlo per noi e per le generazioni future. Ci troviamo in un’epoca che impone scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato, dirette verso un nuovo modo di pensare e di agire che rispetti il pianeta e sappia creare benessere. Questo cambiamento può iniziare proprio dai bambini, che potremmo definire “nativi ambientali” dato che, nella quotidianità dei comportamenti, trovano come prospettiva naturale il rispetto dell’ambiente in cui vivono.

Nelle Indicazioni nazionali e nuovi scenari del 2018 si dice che “l’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare la pulizia e il buon uso dei luoghi, la cura del giardino o del cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni, l’organizzazione del lavoro comune, ecc. [..]. Uno scenario del tutto coerente è delineato nei 17 obiettivi enunciati dall’ONU nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; l’obiettivo che più direttamente coinvolge la scuola è il n. 4, nel quale la scuola italiana è da sempre attivamente impegnata e per il quale però si richiede un impegno supplementare proprio alla luce delle nuove emergenze. L’istruzione, tuttavia, può fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda, fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo da migliorarne gli assetti.”  

 Come Collegio Docenti abbiamo quindi pensato di dividere l’anno in quattro bimestri, nei quali ciascuna insegnante farà riferimento agli obiettivi dell’Agenda 2030 e ai paragrafi del capitolo 5 delle suddette Indicazioni, riguardanti le singole discipline. Ciascun bimestre fa riferimento ai seguenti nuclei tematici/titoli racchiusi nella parola V-I-T-A. 

·      V come… VEDO (1° bimestre: ottobre-novembre)

L’inizio del nostro percorso educativo-didattico sarà un incontro con l’ambiente che ci circonda, fatto di natura, persone e cose che, nella loro diversità e individualità, lo caratterizzano in qualità di doni.


   ·      I come… IMPARO (2° bimestre: dicembre-gennaio)

Approfondire la conoscenza di alcuni di questi doni sarà l’obiettivo del secondo bimestre: attraverso l’esperienza diretta, i bambini saranno accompagnati a immergersi nella realtà che li circonda per renderli consapevoli di alcune problematiche legate al loro ambiente di vita.

 

·      T come… TROVO (3° bimestre: febbraio-marzo)

Quali talenti si possono mettere a disposizione della custodia del creato? Ognuno di noi può essere utile a migliorare le condizioni del pianeta, a far conoscere l’importanza del rispetto dell’ambiente e la protezione della nostra casa comune.  Il dialogo e il confronto nei giochi di squadra, nei lavori in piccolo gruppo, nelle attività individuali, ecc. saranno occasioni  di crescita personale e di riflessione guidata verso la scoperta delle diverse possibilità di azione per custodire il creato. 

 

·      A come… AGISCO (4° bimestre: aprile-maggio)

Tale percorso porterà i bambini a scegliere, tra le varie opportunità prese in considerazione, quelle più adeguate per attivare una cura generosa e responsabile dell’ambiente attraverso uno stile di vita che implica la capacità di collaborare e vivere insieme.  Durante l’ultimo bimestre ciascuno sarà chiamato a mettersi in gioco per diventare custode del creato, con la consapevolezza che ogni piccolo gesto contribuisce a un grande cambiamento

 
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